Il Principio di utilità: da
introduzione ai principi della morale e della legislazione di Jeremy Bentham
Tesi 1: Criterio di ogni cosa é il giusto e
l'ingiusto e si fonda sul piacere, dal quale siamo soggetti in ogni momento e
dal quale deriva il principio di utilitá che ha come obbiettivo il
raggiungimento della felicità attraverso la ragione e le leggi.
Parole chiave:
Principio utilitá: é quel principio che
approva o disapprova ogni azione (non una particolare azione ma tutti e non un
particolare individuo ma tutti) secondo la tendenza che essa mostra a
aumentare o diminuire la felicità
Utilitá: ciò che tende al beneficio, vantaggio,
piacere, bene o felicitá o previene il male, dolore, torto o infelicitá, di un
individuo o di una comunità.
Interesse comune: l'interesse consiste
nell'accrescere la somma totale dei piaceri e quello della comunità consiste
nella somma degli interessi dei membri. Il bene comune deriva da quello degli
individui che fanno parte di quella comunità.
Misura di governo: non è un genere
particolare di azioni compiute da uno o piu persone particolari
Da quanto è stato detto possiamo dire che
un’azione/misura di governo è conforme al principio di utilità quando la sua
tendenza ad aumentare la felicità è maggiore della tendenza a diminuirla
Tesi 2: Se si ritiene un’azione conforme al principio
di utilità allora è conveniente creare una legge su questa azione.
Tesi 3: Il criterio dell’utile diviene così anche
criterio del giusto, cioè un’azione conforme al principio di utilità si può
sempre dire che dovrebbe essere un’azione che deve essere o non essere
compiuta.
Tesi conclusiva: Il principio di utilità
applicato alla società è un principio che tende a massimizzare la felicità, per
questo è visto come un principio pericoloso da parte di chi identifica il bene
della società con quello di una ristretta cerchia di privilegiati.
(Chiara Luconi Trombacchi, Chiara Mancini)

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