In
questi giorni è scoppiato lo scandalo sulla sicurezza dei
dispositivi Apple: in seguito alla strage di San Bernardino, l'FBI ha
chiesto un aiuto per entrare nell'iphone di Syed Rizwan
Farook, uno dei due attentatori, morto nella sparatoria con la
polizia. Apple però ha deciso di non aiutarli poiché la loro
richiesta, secondo Tom Cook, “è una minaccia per tutti i nostri
clienti”. La domanda è: è giusto che Apple sblocchi gli iphone?
Gli
antichi sofisti greci avevano una loro particolare concezione di
giustizia; essi guardavano alle azioni umane secondo il criterio del
giusto secondo lo Stato e giusto secondo natura: giusto secondo lo
Stato è non trasgredire nessuna legge imposta da questo, mentre
giusto secondo natura è non arrecare danno a chi non ce ne ha
arrecato a sua volta.
In
base a queste concezioni, coloro che sostengono che sia giusto che
Apple sblocchi l'iphone sarebbero giusti secondo lo stato (poiché
obbedirebbero ai suoi ordini) ma ingiusti secondo natura (poiché
arrecherebbero danno a qualcuno che non non gliel'ha arrecato).
Viceversa
la Apple, che sostiene di non volere passare questi codici di sblocco
(dato che per loro chiunque ne sia in possesso sarebbe in costante
pericolo di attacchi informatici), sarebbe giusta secondo natura
(poiché non arreca danno a chi non gliel'ha fatto) ma ingiusta
secondo lo stato (in quanto non ubbidirebbe ai suoi ordini).
Per
quanto visto finora quindi, non c'è alcun punto di vista che sia
preponderante sull'altro, in quanto questa concezione della
giustizia, applicata a questo specifico caso, presenta delle
contraddizioni.
Anche
analizzando la questione da un punto di vista dell'interesse comune
non c'è una posizione prevalente: nonostante sia vero che se l'FBI
potesse entrare nell'iphone lo farebbe per il bene comune (il loro
intento è quello di prevedere futuri attacchi terroristici per
proteggere la popolazione), è anche vero che la Apple non ha la
sicurezza che questi codici di sblocco non vengano usati per
infiltrarsi negli iphone altrui, violando quindi la privacy della
popolazione (il loro intento è quello di proteggere la privacy
comune).
In
casi come questi, in cui i due punti di vista della giustizia sono
contraddittori, secondo i sofisti occorre scegliere quello che
possiamo considerare il male minore.
Nel
nostro caso il male minore è la giustizia secondo lo Stato, in
quanto l'eventuale violazione della privacy di alcuni cittadini
sarebbe minore del danno di altre azioni terroristiche.
Nessun commento:
Posta un commento